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Rinasce la "Bufa e Scrola"

Erano gli anni ‘60 quando, durante un raduno di bande a cui partecipò il Corpo Musicale Pippo Bagnasco, alcuni musicanti furono attratti da un gruppo folkloristico savonese. Quel sodalizio piacque agli elementi più estrosi di allora Milan ( Milanesi Armando), Giorgetti, (Bisio Mario), Gianni Casonato, Ngeléin deé Bé (Ercole Pozzi), Piccinini Severino, solo per citarne alcuni, e di lì a poco si concretizzò l’idea di formare all’interno del corpo musicale un gruppo folkloristico. Nacque così la Bufa e Scrola il cui nome di derivazione dialettale, tipicamente serravallese, stava ad indicare l’azione di soffiare propria di chi suona uno strumento a fiato, e scrola, riferita a quella di percuotere. Nella Bufa e Scrola non si “scrollavano” solo le tradizionali percussioni, ma anche particolari strumenti come le famose forbici a sonagli, il campanello di Minni e Topolino, i piatti sormontati da topo Gigio,diventati poi emblemi del complesso.
L’entusiasmo travolgente portò il gruppo a dotarsi di divise, i cui colori dominanti erano il blu, il rosso e il giallo; a predisporre la figura del mazziere con giacca doppiopetto rossa e cappello stile Napoleone; a realizzare uno stendardo. Il repertorio creato appositamente, traendo ispirazione dai motivi in voga in quegli anni, venne arrangiato in diversi medley trascritti manualmente dal maestro Angelo Pallavicini. Il numero dei componenti del complesso andò ben presto crescendo, lo stesso avvenne per il numero delle sfilate e delle manifestazioni dirette, a suon di fischietto, dall’esuberante Giorgetti che per l’occasione indossava Smoking argentato, bombetta e guanti. Tra le numerose esibizioni, anche a carattere interregionale, la Bufa e Scrola può vantarsi di aver partecipato, nel 1968, al Carnevale di Busseto dove ha ricevuto il Premio d’onore.
Anche se in tempi più recenti il gruppo musicale si è sciolto, l’anima della Bufa e Scrola ha continuato a pulsare e l’attuale consiglio direttivo ha lanciato la scommessa di procedere alla ricostituzione. Lo scorso anno la rinata BUFA e SCROLA ha partecipato al Carnevale Stazzanese con buon successo pur nella difficoltà della mancanza di divise e di un numero adeguato di suonatori di strumenti a “scrollo”. Direttore della rinata BUFA e SCROLA è il maestro Vito Marsico che anche in questo ruolo ha dimostrato una verve affabile e scherzosa , intrinseca alle caratteristiche della formazione.
Si può pertanto affermare che la scommessa è stata vinta.


A cura di Antonino Bailo.

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Pubblicato su: 2007-01-16 (2700 letture)

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